Killer Klowns from Outer Space

Killer Klowns from Outer Space

Un raro capolavoro di serie B

Degli alieni mostruosi, che sono proprio uguali a dei clown assassini, ma provengono dallo spazio profondo, seminano il caos in una cittadina americana, uccidendo gli umani in bozzoli di zucchero filato (per poi mangiarseli).

Killer Klowns form Outer Space (1988, fonte: screenrant.com).
Killer Klowns form Outer Space (1988, fonte: screenrant.com).

COSMOPOLI — I film di serie B, sostanzialmente, si suddividono in due categorie: quelli che tentano di essere seri (ma falliscono miseramente e spesso risultano ridicoli) e quelli che nemmeno ci provano a prendersi sul serio. Killer Klowns from Outer Space, lo si capisce dal titolo, fa parte della seconda categoria ma nonostante ciò si rivela essere una perla inaspettata del cinema trash hollywoodiano.

Partiamo dai dialoghi; mentre nella stragrande maggioranza dei film trash, o dei film horror in generale, i dialoghi sono sempre piuttosto banali, in Killer Klowns c’è una bizzarra alternanza di livelli. Mentre le battute di Debbie (Sue Snyder), la classica bionda da salvare, sono intelligenti e contestualizzate, le battute degli altri personaggi sono quasi sempre demenziali e senza senso. Ad esempio quando Debbie e Mike (Grant Cramer) sono inseguiti dai clown uno di questi prende un fucile che spara… pop-corn. Allorché Debbie, spaventata e confusa, chiede a Mike: «Ma perché sparano pop-corn?» domanda più che legittima, e Mike risponde anche un po’ seccato, come se fosse la cosa più ovvia del mondo: «Perché sono clown, ecco perché!». Questa alternanza di costrutti logici e illogici fra i personaggi rende il tutto più demenziale e inverosimile.

Poco fa ho accennato al fatto che uno degli strumenti di morte dei clown è nientemeno che un «fucile a pop-corn», e questa è probabilmente la trovata meno stravagante. In tutta la pellicola i gadget, utilizzati per catturare, inseguire o uccidere le vittime umane sono uno meglio dell’altro. Per rintracciare e seguire delle tracce cosa potrebbero mai usare dei clown? Un palloncino a forma di segugio, che domande. Mi fermo qui per non rovinarvi le mirabolanti e comicamente grottesche uccisioni degli orribili alieni, che sono le parti più geniali del film. Inoltre molte scene sono volutamente comiche ma alcune sono a dir poco disturbanti (soprattutto quella del ventriloquo) e ricordano al pubblico che quello che stanno guardando è, nonostante tutto, un film dell’orrore.

Oltre all’originalità dell’arsenale dei pagliacci gli altri punti forti del film sono: la colonna sonora e gli effetti speciali. Questi ultimi, in particolar modo (realizzati magistralmente dai fratelli Chiodo), sono la sorpresa più grande di tutta la pellicola. Non ci si aspetterebbe mai di trovare degli effetti speciali così curati e professionali in un film così trash e il bello è che gli effetti sono di alto livello non solo per gli standard del genere, ma anche per l’epoca.  Infine la colonna sonora (composta da John Massari) è un ottimo punk/rock anni Ottanta con toni molto inquietanti e melodie che richiamano i temi clowneschi. Molto azzeccata.

Killer Klowns form Outer Space non è una pellicola da prendere troppo sul serio, è realizzata per una visione godibile e non impegnata ma non per questi motivi è mal realizzata. Anche se un film non ha un ampio budget non vuol dire che la resa debba essere pessima e forse è questo il principale pregio di Killer Klowns. Dal 2010 si sta lavorando a un, si spera, orripilante sequel ma dal 2016 non sono più giunte notizie. Speriamo con trepidazione in un inatteso ritorno in sala dei pagliacci assassini (e che facciano impallidire il pessimo IT capitolo 2 del 2019).

La frase
Poliziotto del Luna Park: «Che cosa volete farci con quelle torte, figlioli?»

Killer Klowns from Outer Space

Anno: 1988
Durata: 90 minuti
Genere: horror, fantascienza, commedia nera
Regia: The Chiodo Brothers (Stephen, Charles ed Edward Chiodo)
Cast: Grant Cramer, Sue Snyder, John Allen Nelson