Vogliamo far Festa

Vogliamo far festa!

Un ossessivamente attuale pezzo dei Primal Scream

Sempre d’attualità ecco un altro video per pensarci sopra, per anziani ma soprattutto per giovani (che tanto non ci leggono). Un tempo far festa era segno di trasgressione, oggi pare più un puntiglio per vecchie babbione.

Considerato una delle cinquanta più influenti canzoni del secolo scorso, il pezzo del gruppo rock scozzese Primal Scream riecheggia e rappresenta per coloro che erano giovani all’inizio degli anni Novanta nientepopodimeno la stessa cosa che Sympathy for the Devil dei Rolling Stone per la generazione (o due?) precedente. La voce campionata è di Peter Fonda nel suo primo film The Wild Angels (in italiano I selvaggi Usa 1966, diretto dal titanico Roger Corman). Il film, di motociclette come direbbe Quentin Tarantino, fu il capostipite del genere che ebbe il suo culmine (e la sua fine per fortuna) con il mitico Easy Rider (1969, sempre con Peter Fonda, regia di Dennis Hopper, tra gli altri anche Jack Nicholson). Copiamo più o meno da Wikipedia: «Per il ruolo del protagonista Black Jack (in seguito detto Haevenly Blues) inizialmente venne preso in considerazione George Chakiris, che aveva vinto un Oscar per West Side Story (1961). Ma Chakiris non sapeva guidare la moto e pretese assolutamente che le scene di guida fossero girate da una controfigura. Il ruolo principale venne così invece affidato a Peter Fonda, già nel cast per interpretare un ruolo secondario, che invece la moto la sapeva guidare. L’attrice Nancy Sinatra, figlia del celebre Frank Sinatra, venne ingaggiata per il ruolo Mike la Scimmia, fidanzata di Blues. Non fu una scelta ma un’imposizione: Nancy stava avendo un successo mostruoso con la canzone These Boots are Made for Walkin’.

Il testo, ripetuto ossessivamente: «Just what is it that you want to do? We wanna be free. We wanna be free to do what we wanna do. And we wanna get loaded. And we wanna have a good time. That’s what we’re gonna do. (No way, baby, let’s go!) We’re gonna have a good time. We’re gonna have a party» («Vogliamo essere liberi. Vogliamo essere liberi di fare ciò che vogliamo. E vogliamo essere su di giri. E vogliamo divertirci. Questo è quello che faremo (non c’è niente da fare, andiamo!). Ci divertiremo. Faremo festa!».

Nei collegamenti anche la scena del film da cui è tratto il proclama. Notate il simbolismo generale, perché presentemente è molto significativo.