Milla Jovovich contro i mostri

Milla Jovovich contro i mostri

Monster Hunter, primo film

Una squadra di scouter dell’esercito americano è alla ricerca di un altro battaglione, misteriosamente scomparso. Mentre sono sulle loro tracce, gli esploratori entrano in un portale che li conduce in una strana realtà, popolata da mostri assassini.

Il Diablos alla carica (Monster Hunter).
Il Diablos alla carica (Monster Hunter).

COSMOPOLI – Prima di tutto è d’obbligo dire cos’è davvero Monster Hunter. È una serie videoludica, sviluppata dalla Capcom, che dal 2005, data della pubblicazione del primo gioco, a oggi conta più di sedici capitoli. È indubbiamente una saga di grande successo, ma si può affermare che il punto forte della serie non è di certo la trama, dato che lo scopo in tutti i giochi è quello di cacciare mostri (chi lo avrebbe mai detto?). Da questa premessa si può intuire che dalla trasposizione cinematografica non possiamo aspettarci una sceneggiatura da Oscar, anzi, ma purtroppo questo non è l’unico difetto della pellicola…

Dopo gli infantili buchi di sceneggiatura l’aspetto peggiore del film sono i combattimenti corpo a corpo. Anche se non sono troppo presenti, ce ne sono un paio all’inizio del secondo atto che si fanno notare (in negativo) a causa dei continui stacchi che rendono gli scontri poco fluidi e non fanno altro che confondere lo spettatore.

Un altro aspetto negativo (che personalmente ho trovato molto più esilarante delle battute dello stesso film) è la quantità di volte incalcolabile in cui rotolano i semi blindati degli scouter nel primo quarto d’ora. E come se non bastasse quando i veicoli rotolano come dei blayblade l’inquadratura si sposta all’interno di essi, rendendo la scena un tripudio di confusione: ma tranquilli, alla terza volta ci si abitua.     

La recitazione è soddisfacente, anche se in effetti gli unici attori che compaiono per più di dieci minuti sullo schermo sono tre: ovvero Milla Jovovich (Quinto Elemento, tutta la saga di Resident Evil), Tony Jaa (trilogia di Ong-Bak) e, l’ormai settantenne Ron Perlman (Hellboy, Il nome della rosa e Alien-La clonazione).

Sicuramente il punto forte del film sono gli effetti speciali utilizzati per realizzare i mostri, davvero ben riusciti (e ci mancherebbe che in un film di mostri in cui si cacciano mostri i suddetti mostri siano mal fatti). Menzione onorevole va alle apparizioni del Diablos, il primo mostro incontrato dagli scouter, avvenute tutte alla luce del giorno, senza aver timore di coprire eventuali imperfezioni degli effetti visivi girando la scena in un ambiente notturno.

Nonostante il gioco originale non abbia chissà quale intreccio narrativo, nel corso del film viene introdotto un elemento completamente inedito rispetto alla saga videoludica, ovvero che: il mondo in cui vengono cacciate le mostruose creature è la Terra di un universo parallelo al nostro. Questo stravolgimento, che potrebbe far infuriare i fan più conservatori, può invece essere considerato un’aggiunta interessante e gradita al film di Anderson. Bisogna anche dire che molti particolari strizzano l’occhio ai giochi originali, ovviamente, soprattutto al penultimo capitolo della saga, Monster Hunter: World. Ad esempio le acconciature di molti personaggi, lo stile delle armi e la scena in cui il capo cuoco felyne prepara uno dei suoi manicaretti (presa direttamente da Monster Hunter World). L’unica cosa a rimanere invariata sono i mostri, spaventosi e tamarri come sempre.
 
Alla fin fine la pellicola di Anderson risulta godibile, per una visione tranquilla e senza troppi pensieri, ma l’ennesimo esperimento di unire film e videogiochi è davvero riuscito?


Nella storia del cinema ci sono stati molti brutti film ispirati a ottimi videogiochi, come il Doom del 2006, con The Rock e Karl Urban, oppure la saga dei Resident Evil, in gran parte girata dallo stesso Anderson e sempre interpretata da Milla Jovovich (che è sua moglie dal 2009 e prima compagna dal 2003). Probabilmente bisognerebbe scegliere giochi con una trama o un background più impegnati e complessi (come Red Dead Redemption o Dark Souls) ma, come spesso accade, si punta di più sull’azione e sulle botte. Aspettiamo che arrivi il giorno del perfetto connubio tra cinema e videogiochi. Ah, dimenticavo: primo film visto al cinema dopo un anno (forse era meglio ricominciare con qualcos’altro: ancora non so).

La frase del film: “Cioccolato!”

Monster Hunter
Anno: 2020
Genere: Azione, Fantasy
Durata: 99 minuti
Regia: Paul W.S. Anderson
Cast: Milla Jovovich, Tony Jaa, Ron Perlman