Tom of Finland a Tokyo

Una mostra muscolosa

Per la prima volta in Giappone esposti i disegni di Tom of Finland

Per i cento anni dalla nascita piccola spettacolare mostra dei disegni di Touko Valio Laaksonen, da tutti conosciuto come Tom of Finland, autore supremo dell’immaginario omoerotico mondiale per tutta la seconda metà del Novecento.

Tom of Finland, In sartoria.
Tom of Finland, In sartoria.

TOKYO - Nella Galleria X di Shibuya Parco, specializzata nelle esposizioni iconografiche, sono in mostra per la prima volta in Giappone i disegni, quasi tutti in bianco e nero, dell’artista che ha radicalmente segnato, sempre sull’orlo dell’esplicito, l’immagine gay: non più languidi effeminati, ma erculei ragazzoni in giubbotti di pelle e berretti da capitano, baffi a manubrio e giacche da motociclista.

Un tripudio di divise, stivali, pantaloni attillatissimi e turgori titanici, boscaioli, operai, motociclisti, poliziotti, marinai e omoni vestiti in pelle, in occasione del centesimo anniversario della nascita di Touko Valio Laaksonen (1920-1991) che iniziò la sua fortunata carriera artistica nel 1956 con un paio di disegni inviati alla rivista statunitense Physique Pictorial (1951-1990).

Come disse Laaksonen in un’intervista del 1988 al California Institute of the Arts: «Volevo influenzare i cosiddetti normali a vedere l’omosessualità in modo positivo. Essere gay era proibito; si sentivano in colpa, si sentivano infelici, non potevano dimostrare che gli piaceva il sesso … Volevo dire loro che avevano anche ragione,  ma avevano il diritto di godersi la vita a modo loro, anche se era legale o no».

All’inaugurazione erano presenti l’addetto culturale dell’ambasciata finlandese (per l’occasione in t-shirt rosa scuro con disegni di catene e maschioni) e il direttore dell’Istituto finlandese in Giappone, Anna-Maria Wiljanen: un segno importante del supporto nazionale per un’icona potentemente trasgressiva.  Se non ci fosse stato il COVID-19 l’organizzatore degli eventi,  Shai Ohayon, assicura che ci sarebbe stata anche una festa di compleanno in ambasciata.

Alla mostra sono collegati molti eventi satellite: la proiezione del film biografico del 2017 Tom of Finland al cinema White Cine Quinto di Parco; una mostra intitolata An Ode to Tom of Finland, che presenta lavori omoerotici di artisti giapponesi contemporanei, al The Container di Meguro Ward; colloqui online organizzati dall’Istituto finlandese in Giappone; e una notte di festa con il team FancyHIM in un night club di Tokyo.