Netflix

Visioni

Violet Evergarden

Più profonda e commovente di molte opere con interpreti in carne ed ossa.

Ernest McOliver

In un mondo fittizio, agli inizi di un presunto XX secolo, dopo un’aspra e devastante guerra, la soldatessa Violet Evergarden, addestrata sin dalla tenera età ad uccidere, perde in combattimento sia l’uso delle braccia, ora rimpiazzate da delle protesi metalliche, sia l’unica persona che abbia mai amato, il suo superiore Gilbert Bougainvillea. Così comincia la serie che ha vinto il prestigioso NekoAwards 2019.

Filmine

Una spirale irresistibile di catastrofi virali

Da guardare assolutamente

barone Heinz Krauss von Espy

Immaginate un Paese dove l’inettitudine (un tempo anche la corruzione, ma oggi un po’ meno) degli apparati statali (sanità scuola amministrazione forze armate per dirne pochi) è pari solo all’immensa sicumera, arroganza, protervia dei loro membri (e più si sale più progressivamente si aumentano la prima e le seconde): immaginate che in questo paese esploda all’improvviso una epidemia mortale, velocissima. Immaginate che qualsiasi misura presa dagli inetti apparati sia inutile, pletorica, nociva. Che paese è?