Sputnik fatto in casa

Sputnik fatto in casa

Come rimediare alla disfatta dei vaccini

Quando che abbiamo capito che a noi il vaccino non ce lo faranno mai (cioè, dovrebbero farcelo, ma molto avanti, così avanti che è quasi, appunto, mai) perché come che dice Ciang: «Voi non avete rischio e neanche età».

 

Sputnik! (elleci).
Sputnik! (elleci).

VENEZIA - E infatti Ciang ci ha ragione perché l’ultima malattia che ci è venuta è stata la rosolia, due anni fa, a tutti noi (cioè io, Andrea Silvestri, il Mauri - eccolo qua, fai ciao con la manona, Mauri - Genny e Milord che è inglese) che poi si è scoperto che era solo allergia ad un bitter adulterato. Riprendo: quando che abbiamo capito che a noi il vaccino non ce lo faranno, siamo corsi ai ripari. «Ah sì - ha detto il Mauri - e allora il vaccino ce lo facciamo da noi (se lo femo da nualtri)». Detto fatto: guglata feroce e via. Sputnik a nastro per tutti.

Facile da dire. Infatti vi è una panoplia di Sputnik disponibili. «Fa benissimo!» ha detto subito il Papi Silvio Berlusconi sui giornali, e Putin (che ha meno pelo del Mauri, ma molto più potere, e ciò al Mauri dà tantissimo fastidio, anche perché il Mauri ci ha ancora al collo la medaglia di oro della falce e martello, non so se mi spiego, oltre ovviamente alla madonnina della prima comunione che, dato che il Mauri era già pubere - cioè pien de peo e pien de muscoli - a quell’età, la medaglietta è delle dimensioni di un marengo napoleonico) e Putin, dicevo, glielo ha fatto a sua figlia - lo Sputnik - già prima che venisse prodotto.

Nell’andirivieni delle fasce di età e di rischio per i vaccini che non ci sono e se anche ci fossero non c’è nessuno per farli. «Oh guarda - ha esclamato Milord - è come quel gioco antico dell’uccello con il becco giallo, quello tutto bianco! Come lo chiamate voi?» «Monopoli!» ha risposto Genny, «ma no!» ha esclamato Milord, «volevo dire - ha puntualizzato Genny - come in Monopoli: vai in prigione direttamente senza passare dal via». Ecco appunto esatto: arresti domiciliari per tutti.

Ecco qua allora la ricetta dello Sputnik, che potete fare a casa vostra anche voi che - non sappiamo se immunizza, ma di sicuro - vi fa sentire meglio. Bene. Anzi benissimo. Saltate tutte le ricette che trovate in giro fatte dagli esperti dei nostri stivali, che sicuramente vi daranno il volta stomaco e anche l’acidità e il reflusso (bitter con il cuantrò: bleah!; grappa alla pesca con succo d’arancia e crema di latte: doppio bleah! anzi: bleah! bleah! bleah! ) e attenetevi alla leggendaria prima creazione.

«Senti senti senti!» ha esordito il Mauri al primo sorso: «se sente perfettamente el bip bip del satellite! mariavergine che nostalgia!».

Il Mauri è il più sensibile di tutti noi, per cui abbiamo dovuto assumere più dosi del miscuglio per arrivare a sentire lo stesso effetto audio, ma egli aveva sicuramente ragione, e alla fine potevamo tutti sentire distintamente il suono magico, e un poco inquietante, che fece impaurire e incazzare moltissimo gli statunitensi, mentre Nikita Sergeevič Chruščëv, tutto contento, sceglieva che scarpe indossare alle riunioni future delle Nazioni Unite.

Allora: prendete lo sciecher, e riempitelo di ghiaccio. Tirate fuori una bottiglia o più di vodka, di necessità russa e ancor meglio sarebbe se fosse almeno di origine sovietica (no una marca moderna; «ghe ne xe anca una col stesso nome!» sostiene il Mauri); una bottiglia o più di fernet Branca (no menta, quello normale); sciroppo di zucchero («xe facilissimo - dice il Mauri - ti descoli mezo de zucaro e mezo de acqua in un pignatin, girando pian con un scugier de metalo, a fogo bassissimo. No serve supiar sul fogo: no’l ga da far fassion»); succo di limone («senza i semi!» interviene Milord). Versate tre parti di vodka nello sciecher, una parte di fernet; un abbondante sciroppata, un po’ di succo di limone. Sciecherate violentissimamente e servite subito. Se proprio volete, e se avete tempo (non non ce n’è mai, in questi casi) decorate con mezza fettina di limone («sta tento no tagiarte! Sta tento!!!» «ecco! teo gavevo dito mi! sta tento!!! gnente gnete! ciapa qua el ceroto, mona!» Mauri al Genny). Bevete fino a sentire il bip bip. O fino a che rimangano ingredienti disponibili.

Alla salute!

 

(Quando che sentite il suono, che trovate in alto sotto il somario, potete anche smettere di prepararvi lo Sputnik)