Il puzzle del mese - novembre 2012

Il puzzle del mese
Luca Carlevarijs

La Punta della Dogana e San Giorgio Maggiore circa 1700

Visto che la veduta della chiesa della Salute è qui a fianco dedicata alla rubrica di cucina, ecco un’ideale continuazione panoramica sempre per mano di Luca Carlevarijs, maestro di Canaletto e padre della deliziosa Marianna, autrice di magnifici ritratti.

Il puzzle di questo mese (settembre 2012)

l.c. — Luca Carlevarijs (anche Carlevaris, Udine, 20 gennaio 1663 – Venezia, 12 febbraio 1730) figlio d’arte, giunse a Venezia a sedici anni e in breve dominò la scena pittorica delle vedute veneziane con una vasta ventennale produzione di quadri e bellissime stampe; realizzati con l’ausilio non solo di camere ottiche e cognizioni matematiche e architettoniche, ma anche e inoltre con garbo e profonda conoscenza culturale. Produsse anche un vasto repertorio di capricci (vedute fantastiche) come il mercato del tempo richiedeva spasmodicamente, dipingendo porti di mare affollati di ruderi, rupi e dirupi, pescatori animali e tutto quel genere di cose, tra il picaresco e il putrescente, che all’epoca piacevano tanto. Il ventennio di dominio di Luca Carlevarijs tramontò non solo a causa dell’età (nel 1728 fu colpito infine da una paralisi progressiva che gli fu fatale) ma anche e soprattutto per l’ascesa irrefrenabile del suo discepolo, continuatore e surclassatore, Antonio Canal detto il Canaletto.

La figlia Marianna (di quattro che ne ebbe dal matrimonio con Giovanna Suchietti) fu valente ritrattista, allieva della grande Rosalba Carriera.

Come si fa.

Il programma usato per fare e rifare i puzzle si chiama Palapeli (curioso, no?) ed è inserito di base nel manager a finestre KDE, che è anch’esso gratuito (c’è anche una app per iphone e ipad e quelle robe là, la trovate e la pagate qualche decina di centesimi). Potevamo scegliere altri programmi, ma Palapeli vi offre la possibilità di costruirvi da voi i vostri puzzle e di scambiarli con chi volete; gli altri programmi no, e in più li pagate. KDE lo trovate in qualsiasi distribuzione Linux, e se siete un po’ esperti potete anche installarlo su Windows o su Mac; anche se ci auguriamo che presto, spinti dal miraggio del risparmio e dall’anelito di libertà informatica abbandoniate quei sistemi operativi concepiti per minorati (e che oltre a tenervi in stato di minorazione, vi spingono anche a comportamenti illeciti a causa dei prezzi esosi che vi estorcono) e passiate a sistemi operativi più seri.

Scaricate e giocate!