Roberto Bianchin

Mostre

Sogni di latta

Fra scatole e giocattoli

Roberto Bianchin

Una mostra raffinata e curiosa nella splendida cornice del Teatro Gerolamo di Milano. Cinquecento esemplari rarissimi, antichi e preziosi, provenienti da collezionisti privati, illustrano un pezzo di storia del nostro Paese tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento. Con qualche sorpresa, come la dedica firmata da Gabriele D’Annunzio su una scatola di biscotti Saiwa, ed altre dedicate al re, al papa e al duce.

persone

E sotto i riccioli sbucò lo statista

Tra storia e politica. Riscoperte

Roberto Bianchin

Un volume curato da Gennaro Acquaviva, con numerosi scritti ed interventi di noti esponenti politici, dedicato al riformismo del leader socialista Gianni De Michelis a due anni dalla scomparsa. È stato presentato a Venezia, sua città natale, nella sede del circolo culturale Renato Nardi, da tre esponenti dei maggiori partiti del Novecento, Luigi Giordani del Psi, Cesare De Piccoli del Pci, Ettore Bonalberti della Dc.

Attualità

Il ritorno dei leoni

Il Calcio Venezia in serie A

Roberto Bianchin

Dopo diciannove anni, due fallimenti, una mancata iscrizione e persino la caduta tra i dilettanti, gli arancioneroverdi tornano a sorpresa nella massima divisione calcistica con una squadra di giovani, sconosciuti, retrocessi ed esonerati. Un miracolo che non è un miracolo. Al contrario. I meriti della proprietà americana (Niederauer), dei dirigenti Poggi e Collauto, del tecnico Zanetti e dei venezianissimi Modolo e Bocalon in campo.

Il Lunedì

Ritorno al circo

Finalmente riaprono gli chapiteaux

Roberto Bianchin

Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia, ripartono, sia pure con gradualità, i circhi italiani. Ancora non molti, ma presto anche tanti altri seguiranno. C’è stata una grande solidarietà da parte delle popolazioni di città e paesi dove i circhi sono stati fermi in questi mesi. L’esempio del Lidia Togni che a Gioia del Colle ha dedicato una giornata di ringraziamento agli abitanti che li hanno aiutati e sostenuti in un momento molto difficile.

Il Lunedì

Imperator non porta pene

O quasi

Roberto Bianchin

Nuove sconcertanti rivelazioni nel bicentenario della scomparsa di Napoleone Bonaparte: il grande Imperatore ce l’aveva piccolo. 4,5 centimetri a riposo (come il dito di un bambino), 6,1 in erezione. Questo non gli impedì di avere numerose amanti e di soddisfarle tutte. L’avventurosa storia del pene di Napoleone, evirato in circostanze misteriose, venduto dall’abate di S.Elena che era il suo cappellano, e comperato e rivenduto più volte da studiosi, collezionisti e nostalgici di tutto il mondo.

Il Lunedì

Napoleon, Napoleon, Napoleon!

Un bicentenario discusso

Roberto Bianchin

I francesi (ma non solo loro) si dividono, in occasione del bicentenario della scomparsa di Napoleone Bonaparte, se sia giusto celebrare un Imperatore che fu autoritario, antidemocratico, schiavista e guerrafondaio. Ma fu anche un importante statista, un valido amministratore, che aveva una visione europea e portò avanti i nobili ideali della rivoluzione francese.

Il Lunedì

Quando cantava l’Italia felix

La Pantera la Tigre l’Aquila il Cardellino

Roberto Bianchin

C’erano la pantera di Goro, la tigre di Cremona, l’aquila di Ligonchio, il cardellino di Cavriago. La scomparsa di Maria Ilva Biolcati in arte Milva inizia a segnare la fine di un’epoca. La ricchezza e la qualità delle cantanti italiane degli anni Sessanta non è mai più stata eguagliata. Le nuove generazioni adesso devono accontentarsi di Madame. Il parere di Marni Taylor, musicista di lungo corso.

Fogli Parlanti

Senza Speranza

Attacchi politici

Roberto Bianchin

Circola un documento di solidarietà al ministro Speranza «nel mirino di un attacco politico e personale ignobile». Legittimo. Ma gli attacchi politici, ignobili o meno, fanno parte della vita politica. E, alla fine,  della democrazia.

Il Lunedì

Tutti a casa

La guerra giusta

Roberto Bianchin

Il ritiro delle truppe americane e alleate dall’Afghanistan dopo una guerra inutile durata vent’anni che ha provocato decine di migliaia di vittime tra civili e militari, apre molti interrogativi e scenari inquietanti. Non erano bastati, in precedenza, dieci anni di guerra con l’Unione Sovietica. Identico il risultato: un fallimento. Come sono falliti tutti i tentativi di esportare i modelli delle democrazie occidentali in Paesi che non sanno cosa farsene.

Il Lunedì

Le interviste impossibili

Grock: «Il circo è un sogno e i sogni non muoiono mai»

Roberto Bianchin

Sabato 17 aprile si celebra la giornata mondiale del circo. Una ricorrenza mesta, con tutti i circhi chiusi, nessuna data certa per la riapertura, e prospettive incertissime per quello che è stato il più grande spettacolo del mondo. La parola al grande Grock, il clown più celebre del Novecento. L’intervista è immaginaria, ma le parole sono le sue. Vengono direttamente dalla sua autobiografia.