Roberto Bianchin

Il Lunedì

I misteri di Bose

Mea culpa mea culpa mea maxima culpa

Roberto Bianchin

Cosa c’è dietro la sconcertante decisione delle gerarchie vaticane di cacciare il monaco Enzo Bianchi dalla comunità di Bose che egli stesso aveva fondato nel 1965. Accuse vaghe, fumose e poco chiare di «comportamenti abusanti». Serve chiarezza. Senza contare che il noto saggista e intellettuale non è un prete ma un monaco laico, e la sua comunità solo «un’associazione privata tra fedeli». Fastidiosa perché aperta alle donne e al dialogo tra fedi diverse.

Il Lunedì

Buongiorno commissario

Con quella faccia un po’ così

Roberto Bianchin

L’Italia ha di nuovo un governo. Un Premier apprezzato nel mondo. E ha estromesso i partiti politici dalla gestione e dagli affari della ricostruzione. Al via, un esecutivo di unità nazionale, troppo eterogeneo per compiere scelte politiche. Draghi dovrà porsi obiettivi limitati ma potenti: sconfiggere il virus e rilanciare l’economia del Paese. Ha tempo solo due anni. Poi è giusto, come si usa in democrazia, che la parola torni agli elettori.

Il Lunedì

Il paradosso di Venezia

Aspettando che tornino quegli odiati turisti

Roberto Bianchin

Con troppi turisti Venezia muore. Senza turisti Venezia muore lo stesso. Quello che sconcerta è che nell’anno trascorso dall’inizio della pandemia, a nessuno dei governanti della città lagunare sia venuto in mente di utilizzare questo periodo per riprogettarne il futuro, regolamentare un fenomeno destinato inevitabilmente a riproporsi, modificare gli accessi alla città, organizzare le prenotazioni, disegnare un destino che non sia solo quello da osti e locandiere. Il caso limite dello storico caffè Florian. 

Fogli Parlanti

Cineserie

Prodigi della scienza

Roberto Bianchin

Le voci, per lo più incontrollate, si rincorrevano da tempo in varie parti del globo. Nessuno ci credeva. Anzi tutti pensavano che si trattasse dell’ennesima bufala giornalistica o di una nuova presa in giro da parte dei soliti burloni. Invece è tutto vero. Sono finalmente arrivate le conferme ufficiali. Dopo il tampone molecolare,  quello sierologico e quello antigenico, i cinesi hanno inventato un nuovo tipo di tampone. Più potente e preciso, dicono. Quasi infallibile. Fioccano già le prenotazioni da ogni parte del mondo.

Il Lunedì

Le gambe di Garrincha

Non ci posso credere

Roberto Bianchin

Un’inattesa rivelazione giornalistica, arrivata quasi quarant’anni dopo la sua scomparsa, ci racconta che Garrincha, il grande calciatore brasiliano due volte campione del mondo, considerato secondo solo a Pelè, non aveva soltanto una gamba più corta dell’altra (la destra, sei centimetri in meno, entrambe comunque moltissimo storte: vare), che era il trucco dei suoi dribbling inarrestabili, ma nascondeva anche un altro, inconfessabile segreto. I precedenti storici di personaggi leggendari come Francesco Frank Lentini e Myrtle Corbin.

Attualità

Bestiario della crisi

L’anatra zoppa e il grullo parlante

Roberto Bianchin

Adesso comincia il ballo (non il bello). Anziché conclusa, questa delirante crisi di governo, comincia proprio ora. Con un premier dimezzato (l’anatra zoppa) che ha perso per strada un partito (Italia Viva) insieme a forza e credibilità, sia in Italia che in Europa, e rischia di cadere al primo inciampo, e uno sfidante (il grullo parlante) che voleva contare di più e adesso non conta più nulla. Arrivare in queste condizioni al 2023 sembra un miraggio, con il Paese pronto a consegnarsi alle destre peggiori della sua storia democratica.

Il Lunedì

Uccisioni preventive

Lo sterminio delle anatre

Roberto Bianchin

Stanno uccidendo in Francia centinaia di migliaia di anatre. Le autorità sanitarie dicono che è indispensabile farlo per evitare che il contagio dell’influenza aviaria colpisca tutti i cinque milioni di esemplari che vivono nel Paese. Bloccata per due mesi la produzione di foie-gras, una delle eccellenze culinarie francesi (pure molto discussa). Il nuovo virus, che colpisce anche polli e tacchini, si sta estendendo in tutto il mondo, dall’India alla Corea. Ci mancava anche questo. Sorprese di un viaggio tra Landes e Gers.

Il Lunedì

Cronache marziane

Non ho niente da fare assalto il parlamento

Roberto Bianchin

Nella terra ridente del Veneto felice (è solo un modo di dire, non è mica vero), c’è una televisione locale che ha la bella pensata di indire un dibattito intitolato Voi assaltereste il Parlamento?, e pone pertanto l’acuta domanda a una platea di piccoli politici locali di varie tendenze. Protestano i giornalisti dell’emittente e si indignano, con un comunicato di fuoco, l’Ordine e il Sindacato dei giornalisti del Veneto. Hanno (ma solo in questo caso) perfettamente ragione: non è corretto che un concetto eversivo venga posto in pubblico come una domanda qualunque.

Fogli Parlanti

E adesso arrestatelo

La parabola folle di Donald Trump

Roberto Bianchin

Ora che non è più Presidente non ci sono più alibi. Il rifiuto di accettare il verdetto democratico delle elezioni e l’incitamento alla violenza, al colpo di Stato, alla sovversione contro le istituzioni, non sono barzellette ma un reato. E gravissimo. Trump è colpevole di alto tradimento contro lo Stato da lui stesso rappresentato fino a ieri. Non fatene un eroe, però. Tenetelo in galera il meno possibile. Il suo destino è un altro.

Il Lunedì

Le forbici di Rai3

Sotto il tendone del circo: perplessi

Roberto Bianchin

La terza rete televisiva italiana ha censurato anche quest’anno i numeri con gli animali selvatici dalla trasmissione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. I telespettatori così non solo non hanno visto la splendida esibizione del domatore russo Sergey Nesterov, un autentico fuoriclasse, ma non hanno nemmeno saputo che ha vinto il secondo premio. La Principessa Stéphanie di Monaco, indignata, ha negato alla televisione tedesca il permesso di montare il filmato del Festival senza i numeri con gli animali.