sprofondo nord

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La Donna dei Sogni

(fiaba provinciale)

Paolo Fiorindo

Un tempo Dio creò Fiorindo (che non sono io). Ma Fiorindo si sentiva solo e chiese a Dio di creargli una donna. Allora Dio gli disse: «Cos’è una donna? Fammi un disegno». Fu così che Fiorindo, che a quel tempo aveva dodici anni, iniziò a imparare a disegnare. Dopo molti tentativi e molta carta sprecata, Fiorindo riuscì finalmente a disegnare la donna come gli piaceva e fece vedere il disegno a Dio. Che lo guardò, lungamente, senza alzare gli occhi.

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Il valore del pane vecchio

Paolo Fiorindo

Durante alcuni escavi per restauri in una fortezza veneziana, forse a Famagosta, venne rinvenuto un antico deposito con dei generi alimentari abbandonati ancora durante gli assalti del Turco. Tra i quali alcuni pacchi di gallette perfettamente conservati. Dicono che qualcuno ne abbia addentata una e l’abbia trovata perfettamente conservata e commestibile, dopo quasi cinque secoli. Le gallette, dette talora biscotti di mare, sono come dei cracker: dei biscotti fatti di farina, acqua e talvolta sale. Era il cibo non deperibile per i lunghi viaggi, per mare o nella campagne militari.

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Autoritratto con conigli

Paolo Fiorindo

La ragazza di famiglia contadina partiva dalle basse, in bicicletta, arrivava a San Donà e prendeva il treno per Venezia, per andare a servire nel palazzo dei ricchi nobili. Che la aspettavano contenti, a braccia aperte ma talora (il vecchio) anche a braghe aperte. L’austera ricca nobiltà veneziana degli anni tra le due guerre (pur sempre nobile, ricca sempre meno) accoglieva la gioventù campagnola come da sempre aveva accolto zanni, arlecchini e colombine dell’entroterra.