Fratello Franz Liszt - 03

Fratello Franz Liszt

Etica, umanesimo e massoneriaIII

Liszt applicò durante la seconda parte della sua vita una operazione di sintesi prima, e dopo di astrazione di idee, concetti, principî di cui si era imbevuto ai tempi della sua formazione fin dagli anni dell’infanzia, digeriti nel periodo parigino della adolescenza e gioventù, ed applicati e moltiplicati nella maturità, attraverso e grazie alle sue nozze con la massoneria. Negli ultimi anni rimane l’essenza e l’essenzialità, il concetto in sé, l’ideale sublimato, e concentrato, del Liszt giovane. Non è per niente rischioso affermare che ciò che rimane è l’essenza della idea massonica.

Franz Liszt e i suoi allievi (foto di Louis Held, il 22 ottobre 1884; ricolorata; fonte: commons.wikimedia.org).
Franz Liszt e i suoi allievi (foto di Louis Held, il 22 ottobre 1884; ricolorata; fonte: commons.wikimedia.org).

Nel 1874 continua ad appartenere ufficialmente alla Loggia Modestia cum Libertate1 . In luglio del 1882, in un festival musicale sulle sponde del Limmat, un fratello porge a Liszt una rosa di San Giovanni ed un poema, gesto a cui Liszt corrispose con una stretta di mano massonica, dimostrando chiaramente che continuava fedele alla sua condizione di fratello2 . Fratellanza de facto. Di questo, abbiamo la testimonianza di Adolf Streuli, in una lettera del 22 gennaio 1889, all’alunno di Liszt Eduard Reuss, in cui si afferma che «fino alla sua morte Liszt fu membro della nostra Loggia. Mai egli dette dichiarazioni riguardo un cambio di condizione al rispetto. […] Cinque anni dopo la sua tonsura ed essere divenuto abate, fu accettato in qualità di maestro presso la Loggia Zur Einigkeit di Pest […] errata la affermazione che l’abate Liszt fu infedele alla massoneria»3 . La affiliazione alla Libera Muratoria non fu per Liszt un fatto circostanziale nella sua vita: lo accompagnò lungo tutta la sua esistenza, essendo un elemento intrinseco in lui, e dando una uscita filosofica ed esistenziale al suo compromesso etico, indipendentemente da altre congiunture esistenziali.

Nel 1882, anziano e deluso dalla vita romana, Liszt si ritira tra Weimar e Pest, che era divenuta già una grande metropoli dopo la unificazione con Buda del 1873. Il grande artista riprende i contatti con i centri massonici tedeschi ed ungheresi, con la unica condizione che mantenessero le sue relazioni con le istituzioni massoniche con riservatezza. Liszt, diventando abate, non volle sostituire il Liszt massone, bensì esclusivamente volle aprire un cammino pubblico al misticismo che lo impregnava da sempre, e ciò non obbligava alla negazione degli ideali umanistici4 . Il giornale massonico ungherese Hajnal publlica come certi, in aprile 1884, i dati sul Fratello Liszt, membro dal 1870 della loggia ungherese L’Unione nella Patria, quando già lo stesso giornale aveva diffuso nel 1882 l’episodio della stretta di mano massonica con il fratello svizzero.

Gli oggetti personali di sua proprietà, trovati dopo la sua morte, sono una prova ulteriore che testimonia la unione non episodica di Liszt con l’Alleanza. Liszt possedeva il gioiello della Loggia Amalia di Weimar, la famosa loggia di Goethe5 . Inoltre, nel suo baule di viaggio (la sua casa), moltissime medaglie, diplomi, documenti… Liszt, che viveva in povertà ed in continua itineranza, doveva valutare molto bene tutto ciò che poteva trasportare nel suo baule. Il giornale ungherese massonico, in lingua tedesca, Orient pubblica nel suo numero di marzo 1899 un articolo in cui si descrive l’eredità massonica di Liszt6 . Il giornale riporta inoltre la «frequente partecipazione massonica nella vita di Liszt non conosciuta», così come affermammo in relazione ai periodi di tempo in cui non risultano registri o visite nei libri di presenza, e questa partecipazione ininterrotta si dimostra tanto nei diplomi come nelle medaglie.7

È alquanto audace riconoscere che Liszt abbia potuto lavorare nella Loggia di Weimar durante il suo primo soggiorno in tale città. Sicuramente mantenne contatti personali con massoni, della città e non solo, e, negli ultimi anni della sua vita, molto di più che semplici contatti. August von Loën, uno dei più grandi amici di Liszt a Weimar, fu nominato direttore artistico della cappella di corte e del teatro, ed apparteneva alla Loggia Amalia dal 1868. Berthold Kellermann, alunno e pure libero muratore, scrisse nelle sue memorie che il maestro visitava spesso la antica officina di Goethe e suonava lì, e ciò rafforza ancor di più la nostra tesi di indissolubilità del iter vitale di Liszt con il suo sentiero iniziatico e curriculum dentro della massoneria. Non si tratta di sentieri paralleli, bensì dello stesso sentiero umano e spirituale, humanistisch-humanitaire, di compromesso etico, vissuto, maturato, trasformato dentro della linea della crescita costante.

In coincidenza con gli ultimi anni della sua vita, la massoneria ungherese assunse una particolare rilevanza dopo l’arrivo di un massone, Gyula Andrássy, alla presidenza del governo. Molti fratelli ungheresi collaboravano con pubblicazioni viennesi, come Zirkel8 , le quali, assieme ai giornali massonici ungheresi – il più importante l’Hajnal9 , con la sua versione ridotta in tedesco Orient – contribuirono al risorgere della istituzione in quella regione europea. A Budapest, Liszt sembra aver mantenuto soprattutto vincoli con massoni del Rito Scozzese, alti gradi, e specialmente con i membri della Loggia Mátyás-Corvin, come, ad esempio, il vionista Ede Remény, amico personale di Liszt, che si iniziò nella città nel 1871. I fratelli degli alti gradi, assieme al fratello Franz Liszt, furono i principali artefici della Società Ungherese di Scrittori ed Artisti, fondata nel 1873. Attività questa molto familiare per Liszt che, lungo la sua vita, fu artefice e fondatore di associazioni e società intellettuali, artistiche e musicali, soprattutto in Germania.

(continua…)

  • 1Autexier, Ph., «Franz Liszt et la Franc-maçonnerie», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 69.
  • 2Autexier, Ph., «Franz Liszt et la Franc-maçonnerie», Mozart & Liszt Sub Rosa, op. cit., p. 69, in riferimento ai documenti in Autexier, Ph., «Liszt und die Freimaurerei», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, pp. 151, 152, 178.
  • 3Autexier, Ph., «Liszt und die Freimaurerei», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 152.
  • 4Autexier, Ph., «Franz Liszt et la Franc-maçonnerie», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 69.
  • 5Autexier, Ph., «Franz Liszt et la Franc-maçonnerie», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 70.
  • 6Autexier, Ph., «Liszt und die Freimaurerei», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 164.
  • 7Autexier, Ph., «Franz Liszt et la Franc-maçonnerie», Mozart & Liszt Sub Rosa, Poitiers, 1984, p. 164,
  • 8Zirkel: compasso.
  • 9Hainal: la prima luce del giorno prima dell’apparizione del Sole.