Il teatro antico

dove volano

gli acrobati

A Milano il CircoTeatro Ambrosiano

Un nuovo evento culturale arricchisce il Carnevale milanese. Nello storico Teatro Gerolamo va in scena lo spettacolo «CircoTeatro Ambrosiano, il Circo prima del Circo», con un nutrito cast di artisti internazionali, la direzione artistica di Roberto Bianchin e la regia di Paride Orfei. Sei spettacoli, dal 16 al 19 febbraio, una mostra storica su Nando, Liana e Rinaldo Orfei, un convegno, la presentazione di un libro, due premi alla carriera e lezioni di arti circensi gratuite per bambini e per ragazzi con gli insegnanti della scuola del Circo dei Sogni. 

MILANO — Un teatro storico dell’Ottocento, come il prestigioso Teatro Gerolamo, prezioso scrigno di meraviglie nel cuore di Milano, si trasformerà come per magia in un fascinoso circo dell’Ottocento in occasione del Carnevale Ambrosiano. Accadrà, con ben sei spettacoli, e un insieme di eventi circensi –mostre, premi, convegni, lezioni di circo- tra il 16 e il 19 febbraio del 2023, in un festoso ritorno alle origini. Perché il Circo prima del Circo abitava a Teatro.

La storia infatti racconta che fin dal Mille e Cinquecento, per l’esattezza tra il 1576 e il 1614, nacquero a Londra ben dieci teatri che presentavano come spettacoli delle combinazioni miste di teatro elisabettiano, esibizioni equestri, e numeri di acrobati, funamboli, contorsionisti, che ottennero subito un largo successo. In Italia, l’antenato dei circhi moderni fu lo spettacolare Teatro Farnese di Parma (1628, tuttora in attività), che legò la messa in scena all’italiana con l’arena equestre e persino acquatica (Raffaele De Ritis, “Storia del Circo”, Bulzoni Editore, 2008). Nel 1779 l’inventore del circo moderno, il sergente di cavalleria Philip Astley, costruì a Londra l’”Astley’s Amphiteatre Riding House”, e per tutto l’Ottocento molti importanti teatri di tutto il mondo ospitarono spettacoli circensi trasformando in piste di circo le loro eleganti platee. La cavallerizza francese Caroline Loyo (1820-1892) si esibiva in spettacolari evoluzioni con i suoi purosangue nella platea del Teatro Niblos di Broadway. L’amazzone Pauline Cuzent (1815-1855) impartiva lezioni di equitazione alle dame della nobiltà della Russia Imperiale al Teatro Michel di San Pietroburgo. La leggendaria funambola Marguerite-Antoinette Sévère Lalanne, in arte Madame Saqui (1786-1866), amatissima da Napoleone Bonaparte, danzava sul filo teso sopra le teste degli spettatori delle platee dei più esclusivi teatri inglesi e francesi. Il Circo a Teatro si è sempre trovato come a casa.

Ora è lo storico Teatro Gerolamo di Milano (1868), celebrato Monumento Nazionale, a riprendere questa antica tradizione e a trasformarsi come per incanto, in occasione del Carnevale Ambrosiano, nella suggestiva pista di un circo dell’Ottocento per accendere le sue luci su uno spettacolo unico e imperdibile: l’evento di punta del carnevale milanese. E’ stato ideato dallo scrittore e giornalista Roberto Bianchin, insignito dall’Ente Nazionale Circhi del “Premio Massimo Alberini” per la critica circense, già creatore dei leggendari spettacoli della Cavalchina al Teatro La Fenice di Venezia, e viene messo in scena da un nome prestigioso della storia del circo, come quello di Paride Orfei, figlio di Nando e nipote di Liana e Rinaldo, discendente dalla celebre dinastia del circo italiano e direttore della scuola di arti circensi “Circo dei Sogni”.

Lo spettacolo “CircoTeatro Ambrosiano, il Circo prima del Circo”, creato appositamente per il Teatro Gerolamo, ricrea l’atmosfera dei circhi-teatro ottocenteschi, con la presenza di un cast internazionale. Fra gli artisti: il mimo e clown Paolo Casanova, in arte “Carillon”, dal circo Roncalli, Germania; l’acrobata aerea Snejinka Nedeva, dalla Bulgaria; il comico Benjamin Delmas (Francia) dal Cabaret Bizarre di Zurigo; l’antipodista Romy Meggiolaro; il giocoliere Sonny Caveagna; la verticalista Britney Bricherasio; gli acrobati Christian Orfei, Matilde Pasotti, Simone D’Agostino, Matilde Rosti, Giada Gandelli, William Orduz, Carola e Stefano Marzocca; le contorsioniste Angelica Caforio e Matilde Grossi; la trapezista Federica Solinas; la danzatrice Elettra Zaccaro; i musicisti Roberto Riccitelli e Nicole Davis. Gli spettacoli andranno in scena giovedì 16 e venerdì 17 febbraio alle ore 20, sabato 18 alle ore 16 e alle ore 20, domenica 19 alle ore 15 e alle ore 18.

Ma il “CircoTeatro Ambrosiano” non è soltanto uno spettacolo. E’ un vero e proprio evento, che si compone di una serie di iniziative collaterali: lezioni di arti circensi, mostre storiche, convegni, presentazioni di libri sul tema del circo, e premi alla carriera che verranno assegnati a due leggende della storia del circo come Liana Orfei e Anita Gambarutti. Ogni spettacolo verrà preceduto da lezioni d’arti circensi gratuite per bambini e ragazzi. Le discipline praticate, a cura degli insegnanti della scuola di arti circensi del “Piccolo Circo dei Sogni” di Peschiera Borromeo, diretta da Paride Orfei, saranno: acrobatica a terra, globi, filo basso, hula-hoop, giocoleria. 

A legare lo spettacolo e le lezioni di circo alla grande e prestigiosa storia del circo italiano sarà la mostra storica “NandOrfei, un sogno di famiglia” (aperta dal 16 al 19 in orario 14.30 – 19.30), curata dalla famiglia Orfei, che utilizza materiali provenienti dai propri archivi (costumi di scena, oggetti, attrezzi, fotografie, manifesti), che raccontano cent’anni di vita, avventure e successi di questa grande dinastia del circo italiano. Un evento che testimonia non solo l’amore e la passione della gente del circo per il proprio mestiere, ma anche il fascino e la cultura di cui è permeato il più antico, e più grande, spettacolo del mondo. La mostra, allestita da Gioia Orfei, artista di circo e sorella di Paride, sarà accompagnata da un filmato, realizzato per l’occasione dal film maker Piero Fontana, che racconta, anche con immagini inedite, l’avventura di Nando Orfei e dei suoi fratelli Liana e Rinaldo, autori di alcune delle più celebri e spettacolari produzioni circensi del Novecento. 

L’evento “CircoTeatro Ambrosiano” verrà accompagnato, la mattina di venerdì 17 febbraio alle ore 10, da un convegno sul tema “Fra Circo & Teatro”, con una lectio magistralis di Alessandro Serena, docente di storia del circo all’Università degli Studi di Milano, e la partecipazione del Presidente del Club Amici del Circo e membro dell’European Circus Association Francesco Mocellin, del regista Antonio Giarola, Direttore Artistico dell’International Salieri Circus Award, e dei giornalisti e critici circensi Massimo Malagoli e Davide Vedovelli.  

Nell’occasione verrà presentato il libro di Paride Orfei, “Il sogno degli Orfei”. Una sorta di autobiografia, non solo sua, ma di tutta la sua famiglia, che ha segnato la storia del circo italiano, con un ricco apparato di fotografie rare e documenti inediti. Figlio del domatore (ma anche musicista, giocoliere, clown e attore cinematografico) Nando Orfei, e dell’acrobata aerea, equilibrista e cavallerizza (ma fu anche domatrice di tigri, nel Circo delle Amazzoni nel 1977) Anita Gambarutti, illustri esponenti della più celebre tradizione circense italiana, Paride, fratello di Ambra e di Gioia, è stato ammaestratore di elefanti, fin da quando aveva 14 anni, e quindi cavallerizzo di alta scuola. E’ anche musicista e cantante (ha inciso un paio di LP), personaggio televisivo e attore di fotoromanzi. Innumerevoli i suoi spettacoli di successo. Ha aperto, tra l’altro, la cerimonia finale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino nel 2006. Attualmente è direttore della scuola di arti circensi “Piccolo Circo dei Sogni”

Info e prenotazioni: www.teatrogerolamo.it

 

 

 

Il teatro antico dove volano gli acrobati