elezioni

Attualità

Brusca frenata della nuova destra

In Brasile ritorno dei partiti tradizionali e spostamento al centro nelle amministrative

Judith Pereira Dos Santos

Il primo turno delle elezioni amministrative in Brasile indica due importanti tendenze, entrambe negative per il bolsonarismo. Il primo è il ritorno dei partiti e dei politici tradizionali, il secondo lo spostamento al centro dell’elettorato. Disfatta completa in alcune capitali, al primo turno già eletti sei governatori, e a San Paolo il candidato della destra è già fuori dal ballottaggio. Rimonta del PSDB (Partido da Social Democracia Brasileira, centro) e DEM (Democratas, destra).

Elezioni

Dopo le elezioni

Alcuni interessanti spunti sui risultati elettorali veneziani

Luca Colferai

Le elezioni amministrative si sono concluse con la vittoria totale della giunta uscente, che è uscita riconfermata negli uomini (quasi completamente), nelle direttive (inesistenti), nello spirito (esacerbato). Ma questo non è l’unico risultato delle urne. Ve ne sono molti altri, da analizzare con un po’ di attenzione.

Elezioni

Baretta: «Resto qui: insieme opposizione rigorosa e costruttiva»

Riunione della coalizione dopo la sconfitta; un impegno per il futuro

«Comincia male il Sindaco. Le frasi rivolte ai cittadini di Venezia sono offensive e l’attacco a chi ha sostenuto la mia candidatura è sbagliato e sopra le righe. Lo invito a cambiare tono. Nessuno, peraltro, si intimidisce. Non è alzando la voce che si affrontano le questioni e si risolvono i problemi o si avvia l’annunciato dialogo». Così Pier Paolo Baretta, dopo la riunione di coalizione all’indomani dei risultati per un’analisi del voto e per definire e condividere la linea strategica e i prossimi passi di chi lo ha sostenuto nella candidatura.

Fogli Parlanti

Quelli che non vado a votare

Sono ancora in tempo

Roberto Bianchin

Quelli che non vado a votare perché…

Elezioni

La fuffa del fare

Svelato l’inganno mentale dei facitori

Luca Colferai

Trent’anni fa, quando non a torto era molto di moda l’idea che i politici fossero degli inani parolai, avvampò la smania del nuovo: dell’uomo che fa (singolare) al posto degli uomini che parlano (plurale). Un abbaglio ancora potente che attira milioni di elettori in buona fede. E che viene inevitabilmente ancora propalato dalla giunta uscente veneziana. Sveliamo il trucco dietro la magia del fare.

Elezioni

La sindrome del capo

Alcuni validi motivi per non credere all’uomo forte

Luca Colferai

Negli ultimi anni i populisti di tutto il mondo, sostenuti dagli spacciatori di falsità che gestiscono e si arricchiscono con le reti sociali, hanno pompato la validità della teoria dell’uomo solo al comando, del capo indiscusso e indiscutibile che conduce il proprio popolo verso un futuro radioso di ricchezza, potere, supremazia. È incredibilmente, anche la teoria che giustifica (per i suoi) la rielezione del sindaco uscente di Venezia.

Elezioni

Il cambiamento

insopportabile

Venezia: l’autunno si avvicina

Siamo sull’orlo di un cambiamento epocale. Trentacinque milioni di turisti sono scomparsi, dal 12 novembre 2019. E non torneranno. Non subito. Non domani. Non l’anno prossimo. Forse mai più. Una tragedia immane. Un’opportunità incredibile. Ma a coglierla non sarà una città filistea e imbelle tesa allo sfruttamento predatorio del turismo di massa.