Il Racconto del Mese

Il Racconto del Mese

Nina

Amore, graffi e kung fu

Sebastiano Giorgi

«Luce dei miei occhi. Dolcezza infinita. Sei lo splendore assoluto in cui ritrovo l’equilibrio col mondo. La tua presenza è un balsamo, sei la più serena ribelle del pianeta. Bellezza anarchica di un amore stabile e inscalfibile. Guardo i miei arti segnati dalla tua presenza e non riesco a immaginare un giorno senza te, una notte senza il tuo respiro sul collo.»

Il Racconto del Mese

Un alchimista a Venezia

Una storia vera che pare inventata

Bartolomeo Cecchetti

Quando la realtà supera la fantasia (il che succede quasi sempre, solo che noi facciamo finta di niente). Dalla Pubblicazione periodica dell’Archivio Veneto, del 1871 (tomo primo, pagine 171-172) un aneddoto raccontato da Bartolomeo Cecchetti (1838-1899) storico e archivista, che fu del sunnominato anche direttore. Un viaggio nella storia ( e anche nella geografia: dalle campagne bresciane fin dentro le stanze private del doge in Palazzo a San Marco) che a riscriverlo romanzato non verrebbe così bello come invece è nei documenti originali.

Il Racconto del Mese

L’arbitro

Pietro Pancamo

Me lo ricordo: era il decimo turno del campionato femminile e l’arbitro era venduto di sicuro. Figurarsi che ci annullò per fuorigioco un gol siglato su rigore. Be’, che devo dire? Come presidente della Pol. Dil. Cisternino, io certe cose non riesco a sopportarle; così nell’intervallo abbandonai le gradinate, per recarmi a protestare. Ma quando giunsi dinanzi allo spogliatoio riservato al direttore di gara, sentii provenire dall’interno una voce strana: non esito a definirla impomatata, tant’era declamatoria e goffamente impostata.

Il Racconto del Mese

Sull’Antelao a gattomiao

Epopea alpina della Compagnia de Calza

Sebastiano Giorgi

Per i nostri cari lettori un racconto di Natale veneziano alpino.

Opera scritta, pensata e delirata da Sebazorzi.

Buona lettura…

 

… e buone Feste!

 

Il Racconto del Mese

Bésixdouze: Marco Polo ed il Piccolo Principe

Brenno Ambrosini

Questo racconto ci giunge da un futuro lontano: esattamente quattromila anni dal presente. Ma è come se fosse stato scritto quattromila anni fa, o ancora di più.

Il Racconto del Mese

Storia filosofica dei secoli futuri

Romanzo fantascientifico dell’Ottocento

Ippolito Nievo

Questo mese l’introduzione di un romanzo breve scritto nel 1860 dallo scrittore, patriota e militare, Ippolito Nievo. Nato a Padova nel 1831, Nievo scomparve nella notte tra il 4 e il 5 marzo 1861, nel naufragio della nave a vapore Ercole, tra Palermo a Napoli: tutte le persone imbarcate perirono e né relitti né cadaveri furono restituiti dal mare. Scrisse moltissimo: saggi articoli interventi; romanzi e novelle di grande interesse storico (per noi moderni) ambientati di preferenza nelle campagne settentrionali.

Il Racconto del Mese

Quattro ore al Lido

Schizzo dal vero

Camillo Boito

Per le ultime giornate di una splendida estate, un delizioso racconto di Camillo Boito (Roma, 30 ottobre 1836 – Milano, 28 giugno 1914) architetto, critico d’arte, e accademico. Artista eclettico e geniale, fu l’inventore del restauro filologico, in parte rispettoso del passare del tempo. Suo a Venezia il restauro di Palazzo Franchetti sul Canal Grande (quasi una ricostruzione in stile neogotico ad essere sinceri). Scrittore di novelle è ricordato soprattutto per il racconto Senso, da cui Luchino Visconti trasse il suo omonimo capolavoro filmico.

Il Racconto del Mese

Con la regina di Saba sulla via dell’incenso

«Il mio folle temerario giro del mondo», VI puntata

Giorgio Bertolizio

Si conclude con questa puntata la demenziale crociera intorno al mondo del medico-scrittore pluripremiato Giorgio Bertolizio (ultimo riconoscimento il prestigioso Premio Nabokov) con la complicità della leggiadra stilista Vera Storani. Indagando con acutezza e ironia sul passaggio tra mito e realtà sulle orme di Giulio Verne e sull’esempio del «Giornale di viaggio» di Michel de Montaigne, l’autore racconta il suo peregrinare città dopo città, Paese dopo Paese, con esiti ora esilaranti e ora deprimenti. Ne vien fuori un originale e sgangherato diario di bordo.