Salieri Circus dagli

occhi a mandorla

La terza edizione dell’International Salieri Circus Award

Salieri d’Oro al ballerino di Taiwan Titos Tsai con la sua danza delle spade fluenti, misteriosa, ipnotica e pericolosissima, e al virtuoso del diabolo Hng Thean Leong, dalla Malesia. Un successo sempre più internazionale per il Festival di Legnago (Verona) diretto da Antonio Giarola, il più votato dal pubblico italiano tra gli spettacoli dal vivo, Premio Art Bonus del Ministero della Cultura, che in soli tre anni si è imposto come uno degli eventi di spicco nel panorama internazionale. E’ l’unico festival al mondo con un’orchestra sinfonica, quella diretta dal Maestro Diego Basso, che accompagna dal vivo gli artisti in gara provenienti da diciassette Paesi.  

Titos Tsai, oro al Salieri Circus

LEGNAGO (Verona) – Il Salieri Circus ha gli occhi a mandorla. Alla terza edizione, lo spettacolo dal vivo più votato dagli italiani, vincitore del concorso Art Bonus del Ministero della Cultura, punta deciso lo sguardo verso le terre d’Oriente, come il grande viaggiatore Marco Polo, e premia con l’oro due ragazzi che arrivano da Taiwan e dalla Malesia: il danzatore Titos Tsai con la sua danza ipnotica (e pericolosissima) delle spade fluttuanti, e il virtuoso del diabolo Hng Theang Leong che ha stregato pubblico e giuria con i suoi vertiginosi esercizi al limite dell’impossibile.

Due ventenni sul podio più alto, con due numeri che non appartengono alle discipline classiche del circo, a testimonianza del carattere giovane e innovativo di questo festival guidato dal direttore artistico Antonio Giarola, regista affermato in tutti i continenti, unico al mondo a unire le arti circensi di qualità alla musica d’arte, intesa come musica classica sia antica che contemporanea, eseguita dal vivo dalla grande Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta da un funambolo del pentagramma come il Maestro Diego Basso. Una manifestazione promossa dall’Ansac, l’associazione per lo sviluppo delle arti circensi, e dalla società Proeventi di Verona specializzata in grandi spettacoli, con il sostegno del Comune di Legnago (il Sindaco Graziano Lorenzetti è sempre stato tra i più entusiasti sostenitori dell’evento), e del Ministero della Cultura. 

Due anche gli argenti, decisi da una qualificatissima giuria internazionale presieduta da un mostro sacro come lo storico Alain Frère, fondatore del Festival di Montecarlo assieme al Principe Ranieri, in cui sedevano, tra gli altri, celebri circensi italiani come Ambra Orfei e Livio Togni: uno all’acrobata aerea brasiliana Nina Rodrigues (è non è una sorpresa, la sua sospensione per i capelli non è usuale), l’altro –e questa invece è una sorpresa- all’eccentrico e raffinatissimo artista italiano Davide Rausa, in arte Monsieur David, con il suo sorprendente “Teatro dei Piedi”. Anche questo un numero non propriamente circense, quasi a voler esaltare la commistione fra le arti e la confusione dei linguaggi, tematiche care a una leggenda dello spettacolo italiano come il regista Maurizio Scaparro.   

Ben cinque bronzi (troppi, in verità) anche se, per il livello qualitativo espresso sul palcoscenico governato dalla mani sapienti di Paride Orfei e Marco Togni, erano in molti quest’anno ad avere le carte in regola per salire sul podio, tra i ventuno numeri in gara presentati da una trentina di artisti di diciassette Paesi. Per esempio, tra i classificati al terzo posto, non avrebbero sfigurato in cima al podio più alto i due gemelli ucraini del Duo Twins con un numero delizioso ispirato al film “Sweet Charity” di Bob Fosse, come la troupe dei Crazy Flight, anch’essa ucraina, con una “banchina” lunare ambientata in un ospedale psichiatrico per reduci di guerra. Molto apprezzati anche il trascinante verticalismo in stile Moulin Rouge di Giordan Anselmi Alessandrini, affiancato dalla danzatrice Giada Marchese (a lui anche il premio Cadec degli amici del circo), e il mano a mano del Duo Sabawian, dall’Etiopia, tecnicamente interessante anche se acerbo nella presentazione. Non nuovissimo il contorsionismo con arco e frecce del Duo Contortion dalla Mongolia.

Il Premio della Critica, assegnato da una Giuria Stampa composta da qualificati giornalisti di sette Paesi, è andato anch’esso a Titos Tsai, mentre il Premio Music & Circus è stato attribuito alla danzatrice e acrobata messicana Mar Meza, in un numero vorticoso al cerchio aereo, tra i migliori visti al Festival. Il pubblico, attraverso l’app del Salieri Circus, ha invece premiato l’acrobata Davide Zongoli al palo aereo, in un numero impeccabile per potenza ed eleganza, mentre il Salieri di Platino è andato a un’autentica celebrità come l’equilibrista ucraino Anatoliy Zalewskyy.

Molti interessanti, tra gli altri numeri in gara, il ventriloquismo lirico di Daniele Tommasi e Naimana Casanova con i loro pupazzi (pecorelle, in questo caso), come gli spericolati pattinatori acrobatici ucraini del Duo Drive (avrebbero meritato di più), e i giocolieri-acrobati del duo One Heart, penalizzati da qualche errore di troppo, che hanno fatto segnare il ritorno in pista in Italia degli artisti russi. Un ritorno felice, perché tra gli artisti non c’è guerra. Non privi di suggestione anche il volo d’amore agli anelli del duo italo-argentino Rings, e al cerchio aereo dell’artista lettone Katrina Asfardi con un attrezzo si sua invenzione. Innovativa la giocoleria clownesca del cileno Alejandro Escobedo (premio Circus News), delicato il trapezio della svizzera Andrea Matousek, potenti le verticali del francese Jonathan Victoria (Premio Cirque du Soleil), elegante (ma un po’ troppo leziosa) la ruota dell’americano Alex Oliva, intrigante (ma costellata di troppe imprecisioni) la giocoleria dell’ucraino Mr. G. E in più, come ospiti speciali della serata di gala, i clown musicali del “Teatro Necessario” (Premio Città di Legnago).

Nell’insieme, un Festival di qualità altissima, raffinatezza rara, organizzazione impeccabile (merito dei fratelli Giarola, Antonio, Letizia, Luciano), con un amplissimo ventaglio di iniziative collaterali tutte da gustare, dalle mostre ai talk show, dai libri ai mercatini. Un appuntamento ormai imperdibile nel panorama internazionale . Prossima edizione, sempre sul palcoscenico del Teatro Salieri, dal 26 al 30 settembre 2024.   

 

 

 

 

   

 

Salieri Circus dagli occhi a mandorla