Circo e musica classica

Circo e musica classica

In settembre il primo festival Salieri Circus Award

Il circo riparte da Legnago, nella città che ha dato i natali al compositore Antonio Salieri. Un concorso a premi che unisce musica classica e arti circensi nell’International Salieri Circus Award, in programma dal 23 al 27 settembre 2021 al Teatro Salieri di Legnago, ideato da Antonio Giarola.

Antonio Giarola e il Teatro Salieri a Legnago (fonte: larena.it).
Antonio Giarola e il Teatro Salieri a Legnago (fonte: larena.it).

LEGNAGO - È L’unico festival circense competitivo a fondere il circo contemporaneo con la musica classica. Lo ha ideato il regista Antonio Giarola, noto in tutto il mondo nel settore circense e soprattutto degli spettacoli equestri, che è originario proprio di Legnago.

Antonio Giarola, autore del primo spettacolo di circo di regia in Italia nel 1984, è convinto della necessità di ripartire con nuovi stimoli: «La pandemia ha rimesso in discussione lo spettacolo dal vivo in generale e ancor più il circo che oggi ha bisogno di nuove formule per ritornare ad essere ancora amato».

L’International Salieri Circus Award ha il patrocinio dell’Ansac (Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi) è un evento molto atteso nel mondo dello spettacolo per le sue peculiarità; vedrà in concorso oltre venti concorrenti e punta a diventare, a pandemia terminata, il punto d’incontro dei più importanti artisti, critici e imprenditori della categoria da ogni parte del mondo.

Le selezioni delle candidature sono terminate nei giorni scorsi e l’originale competizione ospiterà venti artisti provenienti da dodici nazioni: Belgio, Canada, Cina, Cuba, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Polonia, Portogallo, Russia, Ucraina e USA.

Arturo Brachetti, il rifondatore dell’arte teatrale del trasformismo, è presidente della giuria, composta da direttori artistici, registi e impresari provenienti da molte nazioni: «Il compito della giuria di una competizione circense è molto complesso perché i concorrenti si presentano per discipline le più disparate, che vanno valutate nei minimi dettagli. Per giudicare completamente un ‘esibizione bisogna conoscere l’origine, il lavoro di ideazione e costruzione oltre che esprimersi sull’effetto finale. Il circo impone un duro lavoro per ottenere un effetto strabiliante che dura pochi secondi ma richiede anni di preparazione».

«Il circo è dentro di noi – dice Brachetti – fa parte della nostra cultura e si è evoluto con il cambiare della società. Senza il passato non ci sarebbe il futuro e così anche per il circo contemporaneo. Solo un aspetto non è cambiato: il fattore umano, il gesto creativo e il lavoro necessario per il risultato finale. Mi sono innamorato del circo a sei anni quando vidi una dea arrivare scivolando sulle nuvole a cavallo di un cigno per sorridere agli umani a parlare agli elefanti».

Gran Cerimoniere del festival, il Principe Maurizio Agosti Montenaro Durazzo, attore, cantante, performer e regista di eventi spettacolari, famosissima icona delle estati dance degli anno d’oro delle discoteche (come Principe Maurice), e ambasciatore ufficiale del Carnevale di Venezia.

La regia di scena è affidata a Elena Grossule, coreografa e ballerina, con una solida esperienza nello spettacolo circense nell’ambito del quale è stata acrobata equestre al Circo Florilegio di Darix Togni. Prima italiana nella storia dell’arte circense russa, ha firmato le coreografie degli spettacoli Carnevale (2015) e Fantastica (2020) al Circo stabile Nikulin di Mosca. Ultimo suo lavoro Fascination in Francia con la regia di Mario Luraschi.

Paride Orfei, figlio d’arte (suo padre è il celebre Nando Orfei e sua madre Anita Gambarutti) nato e cresciuto nel circo (domatore di elefanti, acrobata e artista equestre) è il direttore tecnico del festival Salieri, dal 2006 è presidente dell’Accademia d’arte circense Il piccolo circo dei sogni di Milano, che dirige con la moglie Sneja Nedeva.

La direzione della comunicazione è affidata a Roberto Bianchin, scrittore attore e saltimbanco (direttore editoriale di questa testata) e presidente dell’Iacc (International Association of Circus Critics) l’associazione internazionale che riunisce i critici circensi.

Nel corso delle prossime settimane saranno annunciati i nomi degli artisti partecipanti, dei componenti delle giurie, illustrate le modalità di svolgimento e presentate le iniziative collaterali.