Sette samurai mille citazioni

Sette samurai mille citazioni

Un capolavoro che ha segnato la storia del cinema (e della televisione)

Nel Giappone del XVI secolo un villaggio rurale è ripetutamente preso d’assalto da una banda di briganti. Per mettere fine alle incursioni dei malviventi, l’anziano del villaggio decide di mandare due contadini ad assoldare dei Ronin (samurai senza padrone) per difendere il villaggio. Nasce un capolavoro del cinema da cui tantissimi hanno preso, copiato, citato.

Una scena da I Sette Samurai (1954, Akira Kurosawa).
Una scena da I Sette Samurai (1954, Akira Kurosawa).

COSMOPOLI - È difficile scegliere il miglior film del maestro Akira Kurosawa ma sicuramente “I Sette Samurai” è nel podio. Un film leggendario divenuto d’ispirazione per innumerevoli altre opere, non solo cinematografiche (come I Magnifici Sette, trasposizione americana western del film nipponico, oppure come il recente Ghost of Tsushima, opera videoludica acclamata dalla critica internazionale centrata, appunto, sui samurai).


Come l’Odissea è il poema epico per antonomasia così I Sette Samurai deve essere considerato un lungometraggio epico, regia e fotografia magistrali, colonna sonora memorabile e recitazione eccelsa, un capolavoro che anticipa di un decennio i film di David Lean come Lawrence d’Arabia.


Agli occhi di un spettatore contemporaneo potrebbe apparire molto lungo e lento, ma la lunghezza è necessaria per comprendere al meglio l’opera e la caratterizzazione completa dei personaggi. Allo stesso spettatore contemporaneo o a chiunque abbia visto abbastanza film e serie tv a tratti la trama de I Sette Samurai potrebbe sembrare banale e scontata, intuendo senza troppa fatica l’epilogo finale… ma si troverebbe in errore,  perché questo è stato uno dei primi film - se non il primo in assoluto - a gettare le fondamenta per questi stilemi (per non dire stereotipi, e cliché), abusati nella cinematografia moderna e contemporanea.


Avrete capito che reputo questo film come uno dei migliori della cinematografia nipponica e, oserei dire, e una delle pietre miliari della cinematografia mondiale. Con questo film Akira Kurosawa ha lasciato un solco che rimarrà negli annali della storia.


Toshiro Mifune, vero protagonista della pellicola, è come la musa al maschile di Akira Kurosawa, dato che è presente in ben sedici dei suoi film. Fra le sue celebri interpretazioni, oltre a quella de I Sette Samurai, è sicuramente degna di nota quella in Rashomon, in cui la recitazione di Mifune è particolarmente intensa. La grandezza di Toshiro Mifune sta nell’interpretare personaggi emarginati, esclusi dalla società e traboccanti di sofferenza.

La frase:
«Quando fate una battaglia bruciate i villaggi! Distruggete i campi! Li private del cibo! Li fate schiavi! Violentate le donne… le uccidete se resistono! Che altro possono fare loro, eh?! Eh?!… Mi sentite?! Mi sentite…?!»

I Sette Samurai
1954
3h 27min
Drammatico/Storico
Regia: Akira Kurosawa
Cast: Toshiro Mifune, Takashi Shimura, Isao Kimura