La figlia segreta di Napoleone

Scoperte e stranezze storiche

Per tutta la vita Charlotte Chappuis aveva detto di essere figlia di Napoleone Bonaparte. Non le aveva creduto nessuno. Arrestata e torturata, venne costretta a dichiarare che aveva detto il falso. Invece era vero. Era davvero figlia di Napoleone. Lo ha scoperto in un vecchio dossier della polizia uno storico francese, Bruno Fuligni, che le ha dedicato un libro. Adesso in Italia le intitoleranno uno spettacolo teatrale. La Napoleona.

COSMOPOLI – Ma guarda un po’ come va il mondo. È proprio quando credi di sapere tutto di una persona, come di un personaggio storico, che capita invece di scoprire qualcosa che non sai. Anche qualcosa di molto importante. Come una figlia segreta, per esempio. È il caso di Napoleone Bonaparte, di cui credevamo di sapere, oltre al colore preferito dei calzini, vita morte e miracoli, e di cui ricorre, il prossimo cinque maggio, il bicentenario della scomparsa, che verrà celebrato dall’uscita di un romanzo ambientato al tempo del suo soggiorno all’isola d’Elba, I misteri di Porto Longone. Ma di questo parleremo più avanti.

Adesso ci interessa celebrare nell’occasione la scoperta della figlia segreta di Napoleone, la cui esistenza è stata prima tenuta a lungo nascosta e poi tenacemente negata. Si chiamava Charlotte Chappuis, ed era nata il 22 agosto del 1795 – dunque era la primogenita dell’Imperatore — da una relazione tra Bonaparte e una certa Antoinette Cotain, che si racconta aver avuto la bellezza di ventiquattro figli (ventiquattro!), e che secondo le malelingue del tempo esercitava la professione più antica del mondo: catin, da cui probabilmente il suo cognome. (Chappuis era il nome del marito).

Ha vissuto a lungo, Charlotte, fino all’età di ottantaquattro anni, e ha combattuto tutta la vita per dimostrare che era davvero figlia di Napoleone. Finché, sotto tortura, è stata costretta a negare. Del resto la sua rassomiglianza con l’Imperatore, nell’unico ritratto esistente che la raffigura, è impressionante: stessa fronte alta, stesso naso aquilino, stessa impronta inequivocabilmente corsa. Per la sua espressione, come per la sua carnagione, tutto in lei ricordava Napoleone. Ci voleva uno storico curioso come Bruno Fuligni, per dimostrare che invece era tutto vero, in un libro che le ha dedicato, appena uscito in terra di Francia: La fille de Napoléon, pubblicato da Les Arènes. Lo storico ha messo le mani su un dossier della polizia francese relativo a Charlotte Chapuis, redatto tra il 1815 e il 1817: sono cinquantacinque documenti, fra messaggi, lettere e rapporti, ritrovati in circostanze rimaste misteriose da Jean-Emmanuel Raux, un esperto in manoscritti, celebre cercatore di tesori antichi.

Tra queste carte si scopre che Napoleone incontrò la signora Antoinette quand’era un giovane ufficiale di guarnigione a Auxonne, vicino a Besancon, e con lei ebbe la relazione da cui nacque Charlotte. Della bambina nessuno viene a sapere e non sembra preoccuparsi nessuno. Fino a quando non compie vent’anni e comincia a diventare un pericolo. Perché Napoleone si trova in esilio all’isola d’Elba – siamo nel 1815 — e i suoi nemici temono che la ragazza possa diventare una nuova Giovanna d’Arco bonapartista ed eccitare gli animi dei nostalgici diventando un punto di riferimento per quelli che vagheggiavano un ritorno al potere di Napoleone. Così scatta la repressione. Nel settembre dello stesso anno il ministro Fouché, che comanda la polizia generale, ne ordina l’arresto. Charlotte diventa prigioniera di Stato. Verrà torturata e costretta a “dichiarare la falsità della favola che si è immaginata”. La sua liberazione diventa possibile solo dopo la confessione estorta di non essere la figlia di Napoleone.

Ma a far sentire la sua voce vera, restano novantacinque pagine di un quaderno che lei stessa ha scritto a mano, dov’è raccontata la sua vita incredibile: dalla nascita misteriosa ai maneggi della polizia segreta, dagli arresti alle evasioni, dalle fughe amorose al matrimonio in Svizzera con un fabbro ferraio. In Normandia, nella cittadina di Caen, lo storico Fuligni ha rintracciato gli ultimi discendenti di Charlotte, tra cui Louis-Dominique Liébard, che nel caso (per nulla probabile peraltro) di un ritorno della Francia all’Impero potrebbe legittimamente aspirare al trono, essendo l’erede più diretto di Napoleone. Sono tutti convinti, i discendenti di Charlotte, che Napoleone sapeva di questa sua figlia segreta. Su Paris Match (il pezzo è di Mariana Grépinet, le foto di Kasia Wandycz), mostrano orgogliosi un vecchio gioiello di famiglia tramandato da generazioni, un vistoso anello in oro con tre diamanti, che Napoleone avrebbe regalato a sua figlia.

La Compagnia de Calza “I Antichi”, gruppo storico del Carnevale di Venezia, cui si deve la scoperta della sorella segreta di Casanova, Giacomina, portata in scena all’inizio degli anni duemila in una trilogia dedicata al più celebre fratello, ha annunciato che dedicherà uno spettacolo teatrale alla figura inquieta e misteriosa della figlia segreta di Bonaparte: La Napoleona.

 

LA PAGELLA

 

Charlotte Chappuis. Voto: 8

Antoinette Cotain. Voto: 6,5

Bruno Fuligni. Voto: 8

Jean-Emmanuel Raux. Voto: 8,5

Louis-Dominique Liébard. Voto: 6,5

Giacomina Casanova. Voto: 8

Napoleone Bonaparte. Voto: nc (lo ha già giudicato la storia).

 

 

 

La figlia segreta di Napoleone