Il puzzle del mese - maggio 2012

Il puzzle del mese

Canaletto - Il ritorno del Bucintoro al Molo nel giorno dell’Ascensione (1730)

Ce l’avete fatta? Presumendo che non abbiate nulla da fare, sennò perché leggereste il Ridotto?, ecco ancora a voi altre ore e ore di pacato trastullo che vi permette di tenere la mente e le mani occupate mentre vi rigenerate interiormente e imparate anche delle cose. Splendidi quadri dei grandi maestri della storia dell’arte di Venezia, ridotti a pezzi per voi tramite un programma del tutto gratuito, che vi mostreranno dettagli che neanche potevate immaginare. Ogni mese in omaggio. Però poi basta Canaletto, promesso.

Il puzzle di questo mese (maggio 2012)

(l. c.) — Il ritorno del Bucintoro al Molo nel giorno della Sensa. L’antichissima festa dello Sposalizio con il Mare, che il doge Pietro Orseolo II s’inventò per santificare il dominio militare della Serenissima dopo la vittoria sui terribili pirati narentani, e che da un migliaio di anni si tiene il giorno dell’Ascensione. È l’unica festa dogale sopravvissuta nei tempi moderni e, nonostante ma forse proprio a causa del suo valore simbolico, oggi fa un po’ di malinconia.

Anche questo dipinto appartiene alla prima fase della lunga e fortunata carriera del pittore.
E vi potete ammirare, oltre alla dettagliatissima riproduzione del panorama più conosciuto di Venezia (Piazza San Marco dalla parte del Molo) anche il variopinto casino delle imbarcazioni che seguivano il sontuosissimo Bucintoro durante il suo viaggio. Come ben sapete, l’imbarcazione fu fatta a pezzi dalla soldataglia napoleonica e i pezzi bruciati per fonderne il rivestimento in oro. Noterete di fronte al Palazzo Ducate una galera coperta da un telo a strisce e i remi sollevati: è la fusta da guerra Locanda del Redentore ormeggiata di fronte a piazza San Marco per la sorveglianza del Palazzo Ducale; in qualche tempo che non ricordiamo usata anche come prigione galleggiante. Godetevi i ferri delle gondole e le divise dei gondolieri de casada. Buon divertimento.

Come si fa.

Il programma usato per fare e rifare i puzzle si chiama Palapeli (curioso, no?) ed è inserito di base nel manager a finestre KDE, che è anch’esso gratuito (c’è anche una app per iphone e ipad e quelle robe là, la trovate e la pagate qualche decina di centesimi). Potevamo scegliere altri programmi, ma Palapeli vi offre la possibilità di costruirvi da voi i vostri puzzle e di scambiarli con chi volete; gli altri programmi no, e in più li pagate. KDE lo trovate in qualsiasi distribuzione Linux, e se siete un po’ esperti potete anche installarlo su Windows o su Mac; anche se ci auguriamo che presto, spinti dal miraggio del risparmio e dall’anelito di libertà informatica abbandoniate quei sistemi operativi concepiti per minorati (e che oltre a tenervi in stato di minorazione, vi spingono anche a comportamenti illeciti a causa dei prezzi esosi che vi estorcono) e passiate a sistemi operativi più seri.

Scaricate e giocate!